La scelta di una sella non è mai solo una questione di comfort: per chi pedala, anche da amatore, è un vero componente di performance. E quando si parla di materiali scelti dai professionisti, l’attenzione sale ancora di più.
Al Giro d’Italia, il Team Bardiani CSF Faizanè 7Saber pedala su tre modelli Selle SMP pensati per rispondere a esigenze diverse: EVO20C, F20C e F20C s.i. — tutte selle corte, compatte, nate per dare stabilità, libertà di movimento e una spinta più efficace sui pedali.

EVO20C — la scelta di Enrico Zanoncello

EVO20C è una sella bici da corsa corta, con un appoggio posteriore marcato che permette di mantenere una posizione più avanzata.
Zanoncello lo dice chiaramente: questa geometria gli consente di spingere meglio sui pedali, soprattutto nei momenti in cui serve continuità di potenza. “È più corta, mi tiene in una posizione avanzata che mi aiuta nella spinta. Mi ha colpito la leggerezza e soprattutto è molto comoda.”

EVO20C — la scelta di Enrico Zanoncello


EVO20C — la scelta di Enrico Zanoncello

F20C — la reattività secondo Filippo Turcon

F20C è una sella corta, agile, pensata per chi ama una pedalata dinamica.
Turcon la descrive come “reattiva”, perfetta per il suo stile, soprattutto nei rilanci. “Ho regolato la punta della sella in posizione leggermente inclinata verso il basso per una posizione ottimale. F20C mi dà stabilità nei cambi di ritmo. E la leggera imbottitura la rende confortevole aiutandomi nelle lunghe distanze”.

F20C s.i. — rigidità, precisione, feeling immediato

F20C s.i. è la versione senza imbottitura: più rigida, più diretta, più “race”.
Marcellusi la preferisce proprio per questo: “Senza imbottitura trovo subito il feeling giusto con la bici, inoltre mi permette di stare più fermo e comodo sulle tappe lunghe. È perfetta per chi come me resta molto seduto e vuole stabilità”.

Perché queste selle parlano anche ai ciclisti amatoriali

Gli amatori guardano sempre più ai materiali dei professionisti, e non solo per performance:
c’è chi cerca il comfort, chi vuole una sella bici comoda per le granfondo, chi punta all’estetica senza perdere efficienza, chi vuole una sella rigida per trovare il feeling con la propria bici

La gamma scelta dal Team Bardiani risponde a tutte queste esigenze:

Tre modi diversi di interpretare la stessa filosofia: Designed on Your Body.

La scelta di una sella non è mai solo una questione di comfort: per chi pedala, anche da amatore, è un vero componente di performance. E quando si parla di materiali scelti dai professionisti, l’attenzione sale ancora di più.Al Giro d’Italia, il Team Bardiani CSF Faizanè 7Saber pedala su tre modelli Selle SMP pensati per […]

Quando si parla di ciclismo, comfort e performance non sono mai dettagli secondari. Chi pedala lo sa bene: a volte basta cambiare sella per trasformare completamente la sensazione in bici. Più fluidità, più controllo, più libertà.

Le selle corte EVO20C e EVO30C con tecnologia Liquid Stone nascono proprio da questa idea. Selle da ciclismo ad alte prestazioni, progettate per seguire il corpo del ciclista e adattarsi ai ritmi sempre diversi di strada, gravel e MTB.

Geometria compatta, libertà totale

Le selle della linea EVO sono short saddles: una scelta progettuale precisa che si traduce in benefici immediati già dalle prime pedalate:

La geometria è stata progettata per essere compatibile con diversi setup di bike fitting, mantenendo sempre un equilibrio naturale tra comfort e performance.
In altre parole: ti segue, non ti costringe.

Imbottitura EVA: il cuore del comfort

Uno degli elementi chiave delle EVO è l’imbottitura in EVA, un materiale tecnico scelto per le sue prestazioni.
Le sue caratteristiche fondamentali:

Il risultato è concreto: più comfort sulle lunghe distanze, meno affaticamento muscolare e una pedalata più efficiente.

Liquid Stone: ogni sella è un pezzo unico

La finitura Liquid Stone non è una grafica, né una stampa superficiale.
È un processo produttivo vero e proprio, in cui i pigmenti si muovono e si mescolano durante la lavorazione, creando venature e sfumature impossibili da replicare.

Questo significa:

Ogni prodotto diventa così unico, con una propria identità visiva.

Le proprietà meccaniche e l’ergonomia delle selle EVO vengono modificate?

No! Le proprietà meccaniche e l’ergonomia delle selle EVO restano inalterate, perché la finitura nasce dal materiale stesso.
E la filosofia rimane quella di sempre:
“Designed on your body”
La forma segue l’anatomia, la superficie aggiunge personalità.

Le EVO20C ed EVO30C Liquid Stone uniscono:

Sono pensate per chi vuole migliorare davvero la propria esperienza in sella, senza rinunciare a uno stile distintivo.

Quando si parla di ciclismo, comfort e performance non sono mai dettagli secondari. Chi pedala lo sa bene: a volte basta cambiare sella per trasformare completamente la sensazione in bici. Più fluidità, più controllo, più libertà. Le selle corte EVO20C e EVO30C con tecnologia Liquid Stone nascono proprio da questa idea. Selle da ciclismo ad […]

Un’innovazione che cambia le regole, la prima finitura non replicabile mai applicata a una sella da bici. Liquid Stone per i modelli Selle SMP EVO20C e EVO30C

Nel ciclismo siamo abituati a misurare tutto: peso, watt, rigidità, aerodinamica. Ma la bicicletta non è solo numeri, è qualcosa che scegli e che ti rappresenta. Con Liquid Stone, la sella smette di essere solo un componente e diventa parte dell’identità del ciclista, contribuendo anche all’estetica della bici e alla personalizzazione bici.

È materia in movimento: nessuna trama è uguale allaltra

Nasce nel materiale. Durante la produzione, i pigmenti si muovono e si mescolano nella superficie, creando venature, infiltrazioni e transizioni sempre diverse. Non segue uno schema. Non può essere replicato. Non esistono due superfici identiche. Non esistono due selle Liquid Stone identiche. Proprio come accade in natura.

Unicità vera, non un effetto grafico

Liquid Stone non è una semplice variante colore dei modelli EVO20C ed EVO30C. Non esiste un layout, un orientamento o una coppia identica. Ogni sella ha una propria distribuzione di tonalità e movimento. Puoi scegliere lo stesso modello, ma non avrai mai la stessa sella: un vero upgrade bici che unisce funzione ed espressione.

L’estetica evolve

La gamma EVO continua a offrire ciò che la definisce, mantenendo il perfetto equilibrio tra performance, stabilità e controllo:

Un equilibrio progettato per restare, sia su strada che su gravel bike, dove comfort e controllo sono fondamentali.

EVA: la base che garantisce stabilità e comfort

L’imbottitura in EVA è il cuore della gamma EVO. Non è scelta per la morbidezza, ma per la sua risposta controllata: si deforma quanto basta per assorbire le vibrazioni, ritorna subito alla forma originale e garantisce stabilità anche sotto sforzo.

Questo si traduce in vero comfort in sella, soprattutto sulle lunghe distanze e nelle uscite endurance, dove il corpo è sottoposto a stress continuo.

L’EVA evita punti di pressione, migliora il supporto e contribuisce a mantenere una posizione efficiente nel tempo, senza compromettere la rigidità necessaria alla trasmissione della potenza.

Unicità che segue il corpo

Liquid Stone aggiunge un livello estetico che non si ripete: la sella rimane un elemento unico, non replicabile, con una propria identità.

È un’estensione naturale della filosofia Selle SMP "Designed on your Body": la forma nasce per adattarsi al ciclista, migliorando la funzione di sella ergonomica, ora anche la superficie segue lo stesso principio.

Tecnica e materia si incontrano. La funzione resta. L’espressione cambia.

Selle SMP apre una strada che nessuno aveva ancora percorso, unendo innovazione ciclismo, tecnologia e materia in un modo che ricorda la natura e valorizza l’individualità di ogni ciclista.

Un’innovazione che cambia le regole, la prima finitura non replicabile mai applicata a una sella da bici. Liquid Stone per i modelli Selle SMP EVO20C e EVO30C Nel ciclismo siamo abituati a misurare tutto: peso, watt, rigidità, aerodinamica. Ma la bicicletta non è solo numeri, è qualcosa che scegli e che ti rappresenta. Con Liquid […]

Ci sono stagioni che non cambiano solo la classifica, ma il modo in cui un atleta guarda a sé stesso. Per Filippo Fontana, questa è stata una di quelle. Una stagione solida, concreta, costruita senza clamori ma con una lucidità che raramente si vede in un corridore così giovane. E che lo ha portato fino al quinto posto al Mondiale, un risultato che ha segnato un prima e un dopo. Un percorso in cui anche i dettagli tecnici — come la scelta della sella F20C di Selle SMP — hanno avuto un ruolo chiave.

La scintilla: quando capisci che il motore gira “diverso”

Paradossalmente, tutto è iniziato da uno stop. Un infortunio che lo ha costretto a fermarsi per circa due mesi, spezzando la preparazione e riducendo drasticamente la stagione.
“Dopo l’infortunio del 6 giugno ho fatto la mia prima gara il 23 agosto. Una stagione MTB così corta non mi ha permesso di trovare continuità, quindi il ciclocross è diventato il mio vero terreno di lavoro.”

Quello che per molti sarebbe stato un limite, per Filippo si è trasformato in un’opportunità.
“Il cross è sempre stato una continuazione della MTB, quasi uno sfizio personale. Ma quest’anno, con meno gare in mountain bike, ho potuto dedicarci più energie.”

L’obiettivo era semplice: entrare nella top ten. Al Mondiale, invece, nessuna aspettativa precisa. Solo la voglia di fare una gara “vera”.
“Dopo i primi due giri ho capito che le gambe c’erano davvero. Le sensazioni erano quelle giuste.”

Le 48 ore prima del Mondiale: la calma come arma

Niente rituali scaramantici, niente manie da pre-gara.
“Sono una persona tranquilla. Ascolto un po’ di musica, mi rilasso. L’importante è arrivare pronti al via.”
Una semplicità che non è superficialità, ma lucidità. La stessa che gli ha permesso di leggere la gara con una precisione chirurgica.

La scelta tecnica che ha cambiato tutto

Nel ciclocross, il dettaglio è tutto. E a volte il dettaglio può essere un copertone.
“Sono stato uno dei pochi a partire con le gomme da asciutto. Mi sentivo sicuro, il percorso era abbastanza asciutto. Quando ha iniziato a piovere negli ultimi due giri, ho cambiato bici subito. È stato un vantaggio enorme.”

Non serve inventare tattiche complesse quando hai la freddezza di dosare le energie e la sensibilità di capire quando il terreno sta cambiando sotto le ruote.

Assetto, fango e la sella F20C: stabilità che lascia spazio al movimento

Nel ciclocross l’assetto non si stravolge, si affina.
“Il posizionamento rimane lo stesso, quello che cambia sono i copertoni. La guida tra MTB e cross è diversa, ma l’impostazione resta.”

E poi c’è la sella, spesso sottovalutata, ma decisiva quando il terreno diventa un campo di battaglia.
“Con il fango devi essere dinamico. Serve una sella che ti lasci muovere ma che ti dia stabilità quando spingi in punta, soprattutto in MTB. La sella F20C di Selle SMP fa proprio questo: stabile, ma libera.”

Negli ultimi anni, dice Filippo, anche gli amatori hanno capito quanto la sella influenzi la guida. Un dettaglio che non è più un dettaglio, soprattutto quando si parla di prodotti tecnici come quelli di Selle SMP, pensati per garantire performance e comfort anche nelle condizioni più estreme.

La sensazione giusta: quando bici e percorso parlano la stessa lingua

Il ciclocross è un equilibrio continuo tra spinta e controllo.
Filippo non è un atleta “delicato”:
“Mi adatto ai materiali, non sono ipersensibile.”
E forse è proprio questa sua capacità di adattamento che gli permette di trovare quella sensazione che tutti cercano: la bici che risponde esattamente come deve, nel momento in cui serve.

Gli esercizi? Cambiano, evolvono, ma la logica resta:
“Nel cross lavori su intensità brevi e ripetute, esplosioni continue per un’ora. In MTB invece gli sforzi sono lunghi, con pause lunghe.”

Due mondi diversi, un solo motore.

Per chi vuole iniziare: buttarsi, senza paura

Il ciclocross è fatica, sì. Ma è anche divertimento puro.
“Non bisogna aver paura di freddo, fango e buio. Se ti spaventa, meglio la strada. Nel cross devi buttarti.”

E se c’è un posto dove innamorarsi di questo sport, Filippo non ha dubbi:
La gara di Vittorio Veneto. Bellissima, perfetta per allenarsi e per vivere l’ambiente.”

Guardando avanti: migliorare, sempre

Dopo una stagione così, cosa motiva di più?
La consapevolezza di poter stare davanti. Continuare a migliorare, mantenere la voglia.”

La sua stagione MTB ripartirà a Verona, a metà marzo, con una gara internazionale. Un nuovo inizio, con la solidità di chi ha appena scoperto quanto può essere grande il proprio potenziale — e con la certezza di poter contare su materiali affidabili come la sella F20C compagna silenziosa ma decisiva di un anno indimenticabile.

Ci sono stagioni che non cambiano solo la classifica, ma il modo in cui un atleta guarda a sé stesso. Per Filippo Fontana, questa è stata una di quelle. Una stagione solida, concreta, costruita senza clamori ma con una lucidità che raramente si vede in un corridore così giovane. E che lo ha portato fino […]

Affrontare la Silk Road Mountain Race non è solo una gara: è un viaggio dentro se stessi. È una sfida implacabile, affascinante e profondamente trasformativa. Migliaia di chilometri tra le montagne selvagge del Kirghizistan, dove il terreno non perdona, il meteo cambia in un attimo e ogni pedalata è un atto di resistenza. In gara non c’è posto per compromessi. Nacho si affida alla Selle SMP EVO20C: ergonomia aggressiva, assetto racing e sostegno costante capace di garantire massima trasmissione di potenza, precisione nella posizione e comfort prolungato. L’alleata ideale per spingersi oltre il limite.

Un viaggio che va oltre la competizione

Nacho non ha scelto questa gara per vincere. L’ha scelta per vivere. Per ascoltarsi. Per scoprire fin dove può spingersi il corpo, e soprattutto la mente. “La SRMR è una delle gare più dure al mondo,” racconta. “Volevo prepararmi per l’Iditarod Trail Invitational in Alaska, e questa era la sfida perfetta per testare la mia resistenza mentale e fisica.”

Nel suo progetto Road to Iditarod, Nacho alterna spedizioni invernali estreme, come quella in Lapponia, a gare di bikepacking estremo. Ogni chilometro è un tassello verso il suo obiettivo più grande: affrontare l’Alaska.

Preparazione mentale e fisica: il vero allenamento

“È stato un anno tosto,” confessa. “Allenarsi mentre si lavora e impegni personali non è semplice.” Ma con il supporto giusto e un metodo personale per allenare la mente, Nacho ha imparato a stare nel momento. Pedalare senza musica, senza distrazioni. Solo lui, la bici e la fatica.

L’obiettivo? Arrivare al traguardo

Per chi conosce la Silk Road Mountain Race, sa che arrivare alla fine è già una vittoria. Dice Nacho, “voglio godermi il viaggio: il paesaggio, la cultura, le persone.”

La sella EVO20C: comfort che dura migliaia di chilometri

In un’avventura così estrema, ogni dettaglio conta. E la sella da bici Selle SMP EVO20C ha fatto la differenza. “Quest’anno ho percorso quasi 10.000 km con questa sella,” racconta Nacho. “È incredibilmente comoda. Il materiale si adatta al corpo e mantiene la forma, dalla prima all’ultima pedalata.”

Per chi pratica ciclismo endurance, il comfort è fondamentale e la EVO20C è pensata proprio per chi vive la bici come uno stile di vita.

Consigli per chi vuole iniziare con il ciclismo ultra distanza

Nacho è chiaro: “Goditi quello che fai. Non serve gareggiare. Puoi farlo per scoprire i tuoi limiti, per metterti alla prova.” E se poi vuoi competere, allenati. Tanto. Ma prima, vivi l’esperienza.

Perché innamorarsi dell’ultracycling?

L’ultracycling mi ha portato in luoghi mentali che non pensavo esistessero,” dice Nacho. “È un viaggio interiore. Ogni gara è una scoperta di me stesso.” E poi c’è la comunità: ciclisti che diventano amici, paesi che si conoscono pedalando, culture che si vivono chilometro dopo chilometro.

Setup perfetto per la SRMR: i 5 must-have

Nacho ha impiegato 5 anni per sentirsi pronto. Ecco cosa non può mancare nel suo setup per il bikepacking estremo:

Una parola per descrivere il ciclismo endurance?

Droga Perché crea dipendenza. Perché ti cambia. Perché una volta che inizi, non puoi più farne a meno.

Scopri di più sulla sella da bici ergonomica EVO20C e su come può accompagnarti nelle tue avventure.

*(Keyword usate: sella da bici ergonomica, ciclismo endurance, Silk Road Mountain Race, bikepacking estremo, Selle SMP EVO20C, ultracycling e ciclismo avventura).

SelleSMP EVO20C

Affrontare la Silk Road Mountain Race non è solo una gara: è un viaggio dentro se stessi. È una sfida implacabile, affascinante e profondamente trasformativa. Migliaia di chilometri tra le montagne selvagge del Kirghizistan, dove il terreno non perdona, il meteo cambia in un attimo e ogni pedalata è un atto di resistenza. In gara […]

La voglia di superarsi non ha limiti per Nacho, ultra-cyclist e avventuriero estremo, che quest’estate porterà il logo Selle SMP lungo i sentieri polverosi del Kirghizistan per la leggendaria Silk Road Mountain Race. La sua sfida? Prepararsi al Iditarod Trail Invitational, una delle gare più dure al mondo, pedalando nel gelo dell’Alaska.

Road to Iditarod: quando il freddo incontra il cuore

Il progetto “Road to Iditarod” nasce dal bisogno di testare mente e corpo in condizioni estreme. Dopo una spedizione artica in Lapponia, Nacho ha scelto la Silk Road Mountain Race (SRMR) per mettere alla prova la propria resistenza. "Voglio essere pronto a tutto. La SRMR è dura, imprevedibile, e perfetta per allenare il lato mentale," ci racconta.

SMP EVO20C

Preparazione mentale e fisica: tra sogni, sacrifici e sveglie all'alba

L’allenamento di Nacho non si limita a chilometri in sella. C’è un mix di allenamento indoor, lunghe pedalate solitarie, e momenti di profondo silenzio—senza musica, senza distrazioni. Con un coach che lo segue da cinque anni e un mindset costruito passo dopo passo, l’equilibrio tra vita privata e ultra cycling è diventato parte della sua sfida.

Obiettivo SRMR: pedalare per finire, pedalare per scoprire

"Il mio obiettivo è semplicemente finire la SRMR. Sarebbe un traguardo enorme." Ma sotto sotto, c’è il sogno di completarla in meno di 8 giorni. Nacho vuole pedalare attraverso paesaggi spettacolari, vivere la cultura locale e assaporare ogni momento, lontano dalla frenesia del cronometro.

La sella che fa la differenza: SMP EVO20C

Dopo quasi 10.000 km percorsi quest’anno, Nacho non ha dubbi: la SMP EVO20C è la compagna perfetta per le lunghe distanze. Il materiale innovativo si adatta al corpo e rimane comodo, dalla prima all’ultima pedalata.

Consigli per chi sogna l’ultra cycling

Nacho non pensa che l’ultra cycling debba essere solo competizione: "Fallo per te stesso. Scopri i tuoi limiti, divertiti, e poi... se vuoi gareggiare, allenati duramente." La chiave è rispettare se stessi e il percorso.

SMP EVO20C

Avventure indimenticabili e comunità incredibili

"Mai provato emozioni così intense," dice parlando delle ultra gare. Nacho descrive ogni gara come un viaggio interiore, e ogni evento come una porta aperta verso nuove amicizie e culture. La sua esperienza in Lapponia, pedalando 400 km tra ghiaccio e neve seguendo la Finnmarksløpet, è stata la sua prova più estrema.

Setup perfetto per SRMR: gli essenziali di Nacho

Ecco i 5 must-have per affrontare la SRMR:

Endurance cycling in una parola? “DROGA”

Sì, hai letto bene. Per Nacho, l’endurance cycling è una dipendenza positiva—una continua ricerca di emozioni forti e soddisfazioni personali.

Vuoi scoprire di più su SMP EVO20C e le selle pensate per gli ultra rider? Dai un’occhiata alla gamma Selle SMP e preparati a riscrivere le regole della lunga distanza.

La voglia di superarsi non ha limiti per Nacho, ultra-cyclist e avventuriero estremo, che quest’estate porterà il logo Selle SMP lungo i sentieri polverosi del Kirghizistan per la leggendaria Silk Road Mountain Race. La sua sfida? Prepararsi al Iditarod Trail Invitational, una delle gare più dure al mondo, pedalando nel gelo dell’Alaska. Road to Iditarod: […]

Zaino pronto, playlist nelle orecchie, voglia di partire. Il cicloturismo non è solo un modo di viaggiare, è un’esperienza, una filosofia. Che tu stia attraversando paesaggi alpini o costeggiando un fiume tranquillo, una cosa è certa: il comfort fa la differenza. Ecco perché sempre più appassionati scelgono la nostra sella TRK, pensate proprio per chi ama scoprire il mondo su due ruote, senza rinunciare al benessere.

Perché scegliere TRK per il cicloturismo?

Le lunghe giornate in sella richiedono supporto, ergonomia e resistenza. I modelli TRK Medium e TRK Large sono progettati per offrire tutto questo:
Ampia superficie di appoggio, per distribuire al meglio il peso e ridurre i punti di pressione.
Imbottitura ad alta densità, pensata per assorbire le vibrazioni anche sui percorsi più impegnativi.
Canale centrale: il nostro canale centrale grazie alla sua ergonomia elimina la compressione delle parti più sensibili.
Due misure (Medium e Large), per adattarsi alla morfologia di ogni ciclista.Perfette per bici da trekking, city bike ed e-bike. Il modello TRK è ideale anche per chi non vuole rinunciare a lunghe pedalate in pieno comfort.

Prima di partire: check rapido

Per organizzare un viaggio in bicicletta serve qualche accorgimento. Ecco una mini guida pratica:

Itinerari cicloturistici europei da provare

Hai scelto la sella, ora scegli il percorso. Ecco alcune destinazioni top da esplorare in bici:

ItinerarioDistanze & vibes
Ciclovia del DanubioIdeale per chi cerca ritmo lento e paesaggi fluviali
Via FrancigenaBorghi, storia e natura tutta da scoprire
Castelli della LoiraUn viaggio tra cultura e vigneti
Alpe Adria RadwegDalle montagne al mare, che spettacolo!
Cammino di SantiagoUna sfida spirituale, anche in bici
Wild Atlantic WayNatura selvaggia e panorami mozzafiato
Mozart RadwegMusica, laghi e pedalate leggere
Ciclabile della ParenzanaDa Trieste a Parenzo, tra gallerie, viadotti e borghi istriani

Il comfort fa la differenza

Quando viaggi in bici, la sella diventa il tuo miglior alleato.
Ecco perché chi sceglie TRK non torna indietro. Le selle Selle SMP TRK accompagnano migliaia di ciclisti in tutta Europa, trasformando ogni tappa in un piacere.

Il viaggio inizia davvero quando ti senti bene in sella. Con TRK, ogni chilometro è una scoperta.

Zaino pronto, playlist nelle orecchie, voglia di partire. Il cicloturismo non è solo un modo di viaggiare, è un’esperienza, una filosofia. Che tu stia attraversando paesaggi alpini o costeggiando un fiume tranquillo, una cosa è certa: il comfort fa la differenza. Ecco perché sempre più appassionati scelgono la nostra sella TRK, pensate proprio per chi […]

Nel mondo del cicloturismo, trovare la giusta posizione in sella può fare la differenza tra un viaggio memorabile e uno segnato da dolori e fastidi. Bike fitting e sella adeguata non sono dettagli da sottovalutare, ma elementi che garantiscono comfort, prevenzione e massima efficienza in ogni pedalata.

Con il supporto di Selle SMP e l’esperienza di Nicola Amadini – N2 Bike Fit, scopriamo l’importanza di un fitting personalizzato, come una sella studiata per rispettare l’anatomia, prevenire i fastidi e migliorare la stabilità possa trasformare il modo di vivere la bicicletta.

Quando capire che è il momento di un bike fitting?

    Molti ciclisti ignorano i segnali del corpo fino a quando il dolore non diventa insostenibile. Ma aspettare il disagio per intervenire è un errore!

    Campanelli d’allarme:

    Soluzione: ripensare la distribuzione dei pesi e scegliere una sella progettata per il corpo umano. Selle SMP, con il suo design innovativo e l’apertura centrale, riduce la pressione sulle zone delicate e migliora la stabilità su ogni percorso.

    Sella e comfort: non aspettare di soffrire per scegliere bene

      La sella è il punto di contatto principale tra il ciclista e la bici: un modello sbagliato può compromettere completamente la qualità della pedalata.

      Domanda chiave: una sella vale l’altra? No!

      Una sella non si sceglie per moda, passaparola o perché è “la più venduta”. Deve adattarsi alla conformazione del ciclista, al tipo di bici e allo stile di pedalata.

      Selle SMP offre una gamma ampia per ogni esigenza: bici da corsa, gravel, cicloturismo e urban. Il comfort non è un lusso, ma una condizione essenziale per pedalare bene e senza problemi.

      Un aneddoto che parla chiaro

        Un ragazzo si presentò da me disperato: stava per partire per Capo Nord, ma dopo poche ore in bici non riusciva più a stare seduto.

        Soluzione: cambio sella e regolazione posizione. Risultato: qualche giorno dopo mi ha scritto da Oslo, incredulo per il comfort ritrovato.

        Morale: un bike fitting corretto e la sella giusta possono rivoluzionare la tua esperienza in viaggio!

        Bikepacking estremo vs cicloturismo leggero: il fitting cambia davvero?

          Nel bikepacking estremo, si pedala per ore con carichi pesanti, mentre nel cicloturismo leggero la postura può essere più dinamica.

          Regola d’oro: il bike fitting parte sempre dalla persona, dal suo corpo, dai suoi bisogni. Non esistono etichette, esiste la pratica!

          L’errore più comune? Scegliere la sella “per sentito dire”

            "Me l’ha consigliata un amico", "L’ho vista su Instagram", "È la più venduta".

            La sella è un punto di contatto soggettivo. ✔️ Quella perfetta per un altro ciclista può essere un disastro per te. ✔️ Il bike fitting aiuta a trovare la sella giusta per il tuo corpo e il tuo stile di pedalata.

            BAM! Salta in sella e prova

              Al BAM!, vogliamo creare esperienza, non solo dare informazioni: ✔️ Sali in sella ✔️ Pedala ✔️ Senti come risponde il tuo corpo. Le misure dicono tanto, ma le sensazioni raccontano tutto il resto!

              Nel mondo del cicloturismo, trovare la giusta posizione in sella può fare la differenza tra un viaggio memorabile e uno segnato da dolori e fastidi. Bike fitting e sella adeguata non sono dettagli da sottovalutare, ma elementi che garantiscono comfort, prevenzione e massima efficienza in ogni pedalata. Con il supporto di Selle SMP e l’esperienza […]

              Certe storie nascono per destino. E quella tra Willy Mulonia e Selle SMP è una di quelle.

              Da quasi 20 anni, Willy affronta sfide che sembrano impossibili, e Selle SMP è sempre al suo fianco, perché il vero viaggio non è solo quello che si vede fuori, ma quello che si vive dentro.

              La loro è una partnership di coraggio, fiducia e chilometri, fatta di ghiaccio, deserto e vento. Ma soprattutto, è una storia di scoperta e rinascita, dove ogni pedalata è un passo verso nuove dimensioni dell’avventura.

              Iditarod Trail Invitational: la prova definitiva di resistenza

              La Iditarod Trail Invitational (ITI) non è una gara come le altre. È una battaglia con te stesso, una sfida al freddo, alla solitudine, alla fatica estrema.

              Si percorre l’Iditarod Trail, il mitico sentiero dell’Alaska, dove nel 1925 un gruppo di uomini e cani affrontò una missione disperata per salvare Nome da un’epidemia. Oggi, quel percorso è il palcoscenico di una gara che testa i limiti della resistenza umana.

              Nel 1999, Willy si lanciò per la prima volta in questa impresa. Non c’erano fat bike, GPS, attrezzature all’avanguardia. C’era solo la sua voglia di ritrovare se stesso, di sfidare il ghiaccio per trovare un nuovo equilibrio mentale.

              “Era un atto di incoscienza. Ma anche di profonda necessità.”

              Da allora, ogni partecipazione alla ITI ha segnato una nuova evoluzione, un’esperienza di crescita senza eguali.

              Burled Arch: ogni traguardo è un nuovo inizio

              Dopo 26 anni di avventure, errori, silenzi e ripartenze, Willy ha raggiunto per la terza volta il leggendario Burled Arch a Nome, sullo Stretto di Bering.

              Ma questa volta, qualcosa è cambiato.

              Non l’ha vissuto come un punto di arrivo, ma come un potente punto di ripartenza.

              Ogni chilometro, ogni fatica, ogni ostacolo ha costruito dentro di lui le basi di qualcosa di nuovo. Un orizzonte ancora da esplorare.

              “La vera vittoria non è quando tutti ti applaudono. È quando ti guardi dentro e riconosci la persona che sei diventato lungo il viaggio.”

              Ed è qui che si vede il valore di un’avventura: non è mai solo personale. Perché i veri traguardi non si conquistano da soli. Si condividono.

              Il viaggio inizia prima di partire: la forza della mente

              La preparazione mentale è la chiave di ogni sfida estrema.

              Molti pensano che il vero terreno di sfida sia il ghiaccio dell’Alaska. Ma la verità è che il vero campo di battaglia è dentro di noi.

              “Ogni sogno inizia da casa, nei giorni in cui nessuno ti vede, mentre combatti con te stesso e prepari le armi per resistere.”

              Perché quando il freddo ti spezza, quando la fatica ti svuota, quando tutto dentro di te urla “Fermati!”, l’unica cosa che può farti andare avanti è la testa.

              Ed è lì che si decide tutto.

              Vuoi realizzare qualcosa di grande ma hai paura? Fallo comunque.

              La paura fa parte del gioco. Anzi, è il segnale che qualcosa conta davvero per te.

              “Non aspettare di non avere più paura. Quel momento non arriverà mai.”

              O impari a conviverci, o scegli di restare dove sei. La scelta è solo tua.

              Il domani è il risultato di ciò che facciamo oggi

              Ogni avventura, ogni sfida, ogni sogno nasce oggi.

              “Il domani non è il posto dove scopri cosa potevi fare. Il domani è il luogo dove raccogli quello che hai avuto il coraggio di seminare oggi.”

              E se c’è una cosa che abbiamo imparato al fianco di Willy Mulonia, è che il vero viaggio non ha mai una fine. Perché la vera avventura è quella che ci spinge a guardare sempre avanti, oltre i limiti, oltre le sfide, verso nuovi orizzonti.

              Certe storie nascono per destino. E quella tra Willy Mulonia e Selle SMP è una di quelle. Da quasi 20 anni, Willy affronta sfide che sembrano impossibili, e Selle SMP è sempre al suo fianco, perché il vero viaggio non è solo quello che si vede fuori, ma quello che si vive dentro. La loro […]

              Il Giro d’Italia 2025 non è solo una corsa. È un palcoscenico dove si incontrano cuore, potenza e innovazione. E in questa sfida epica tra fatica e gloria, il team Bardiani-CSF Faizanè ha scelto di affidarsi alla nuova EVO20C di Selle SMP.

              EVO20C: la sella performance che parla il linguaggio della velocità

              Linee affilate, design aerodinamico e un’anima aggressiva: EVO20C non è solo una sella, è un segno distintivo. Pensata per i ciclisti determinati e pronti a fare la differenza , unisce stile essenziale e prestazioni da gara.

              Ogni dettaglio della EVO20C nasce per esaltare la performance: dalla parte posteriore rialzata, che mantiene i glutei stabili per una trasmissione ottimale della potenza, alla scanalatura centrale progettata per distribuire il peso in modo equilibrato, riducendo la pressione sulle tuberosità ischiatiche. Il risultato? Una spinta sui pedali più fluida e potente, chilometro dopo chilometro.

              Leggerezza e comfort che durano: la rivoluzione dell’imbottitura EVA

              Il cuore pulsante della EVO20C è la sua imbottitura in EVA di ultima generazione – un materiale tecnico che cambia davvero il modo di stare in sella. Superleggera, ma incredibilmente resistente, l’EVA garantisce un comfort costante anche nelle condizioni più estreme.

              Grazie all’elevata capacità di assorbire gli urti, ogni colpo viene smorzato prima che arrivi al corpo: più controllo, meno fatica. Non importa se stai affrontando una lunga salita o spingendo al massimo nello sprint finale – con EVO20C, la tua pedalata resta stabile, fluida e precisa.

              Bardiani-CSF Faizanè x Selle SMP: il team che corre con visione

              Questa collaborazione è molto più di una sponsorizzazione. È l’incontro tra tradizione e avanguardia, tra il talento di giovani ciclisti e una tecnologia costruita per elevarli. Con EVO20C, il team Bardiani-CSF Faizanè affronta ogni tappa del Giro d’Italia 2025 con una marcia in più: comfort, precisione e velocità.

              Ogni curva, ogni sprint, ogni salita diventa un’occasione per distinguersi, grazie a una sella bici performance progettata per adattarsi a chi non si accontenta, a chi vuole spingersi oltre, a chi sa che ogni watt conta.

              Perché scegliere EVO20C?

              Vivi la tua corsa, senza compromessi

              Che tu stia preparando la tua prima granfondo o inseguendo un sogno in maglia rosa, la EVO20C è la sella che può davvero fare la differenza. Scegli il futuro del comfort, dello stile e della performance. Scegli EVO20C.

              Scopri di più su sellesmp.com e seguici su Instagram per vedere come i pro e i giovani talenti stanno rivoluzionando il modo di vivere la bicicletta da corsa.

              Il Giro d’Italia 2025 non è solo una corsa. È un palcoscenico dove si incontrano cuore, potenza e innovazione. E in questa sfida epica tra fatica e gloria, il team Bardiani-CSF Faizanè ha scelto di affidarsi alla nuova EVO20C di Selle SMP. EVO20C: la sella performance che parla il linguaggio della velocità Linee affilate, design […]