Supera i tuoi limiti, scopri la tua nuova zona di comfort

Sei competitivo ed esigente, ricerchi sempre la massima prestazione e vuoi stare bene in sella?

Con le nuove selle corte racing F20C s.i. e F30C s.i. raggiungerai i traguardi più ambiziosi!

L’assenza di imbottitura elimina qualsiasi “filtro” e ti connette direttamente alla bici: avrai il controllo totale in ogni situazione e potrai esprimere tutto il tuo potenziale.

L’ergonomia brevettata Designed on Your Body assicura grande comfort e benessere:

Design d’impatto, materiali di altissima qualità e costruzione artigianale 100% Made in Italy garantiscono leggerezza, durabilità del prodotto e resistenza alle sollecitazioni più dure.

I due modelli si differenziano tra loro solo per la larghezza. F20C s.i. (135 mm) è ideale per chi ha ossa ischiatiche fino a 115 mm, F30C s.i. (150 mm) per ciclisti con larghezze maggiori.

Il tuo corpo e la tua bici: potenza, resistenza e tecnologia connessi per raggiungere la massima performance!

Supera i tuoi limiti, scopri la tua nuova zona di comfort Sei competitivo ed esigente, ricerchi sempre la massima prestazione e vuoi stare bene in sella? Con le nuove selle corte racing F20C s.i. e F30C s.i. raggiungerai i traguardi più ambiziosi! L’assenza di imbottitura elimina qualsiasi “filtro” e ti connette direttamente alla bici: avrai […]

Per stare comodi e raggiungere il massimo della performance in bici, la sella è un elemento determinante. Il feeling tra il l’atleta e la sella deve essere totale.

Siamo entrati nel dettaglio di questi aspetti con un nostro atleta del fuoristrada, Nicolas Samparisi del Team KTM Alchemist Brenta Brakes, che ci spiega i motivi che l'hanno spinto a usare due nostri modelli: F30 per il Ciclocross e F30C per la Mtb.

F30 e F30C

Entrambe le selle nascono dalla filosofia brevettata "Designed on Your Body" e ne condividono i concetti ergonomici: l'ampio canale centrale per eliminare la compressione genitale e prostatica, la punta “a becco d'aquila” che consente comfort e massima libertà di avanzamento quando si pedala in posizione molto abbassata. Infine il telaio, disponibile in due versioni - acciaio Inox AISI 304 e fibra di carbonio - che grazie alla sua lunghezza permette un range di regolazione della sella molto esteso.

L’imbottitura è minimale e realizzata in elastomero espanso, materiale molto flessibile e dalla grande memoria elastica.

F30 ed F30C sono unisex e indicati per chi ha una larghezza di ossa ischiatiche da 11,6 a 15 centimetri.

La differenza tra i due modelli sta nella lunghezza: F30 è una sella di lunghezza standard, mentre F30C è la sua versione corta.

La prova sul campo con Nicolas Samparisi

“Premetto che è dal 2009 che uso le selle SMP, seguendone lo sviluppo nel corso degli anni. All'inizio avevo la Composit, ma da quando è stata creata la nuova linea F per me è stata una vera e propria rivoluzione, sia nella pedalata sia nel comfort.

Nel ciclocross, disciplina dove notoriamente ci si muove molto in sella, preferisco un modello più lungo soprattutto quando c'è il fango. Inoltre, su terreni per lo più bagnati e fangosi, F30 mi consente una maggior spinta sui pedali, anche in punta di sella.

Altro aspetto da considerare nella F30 sono le due alette posteriori, utili quando si pedala arretrati e la sella è bagnata: in questo modo si evita lo scivolamento all'indietro.

Nel Marathon si pedala anche per 5/6 ore e la comodità è l'elemento discriminante nella scelta della sella, ancor più che nel Ciclocross, dove una gara dura circa un'ora.

Per il Cross Country e il Marathon utilizzo F30C, versione corta di F30, che mi agevola molto nella pedalata fuori sella. Così come F30, anche F30C dà molta libertà di movimento sui pedali.

A livello di seduta sono uguali, la scelta tra un modello e l'altro è molto personale e dipende dal proprio stile di pedalata e preferenze personali.

Il mio consiglio per tutti i biker è: “Quando state comprando una sella per la vostra bici, sia da strada che da fuoristrada, mettete sempre al primo posto la comodità. Solo una sella confortevole è vincente!”.

Per stare comodi e raggiungere il massimo della performance in bici, la sella è un elemento determinante. Il feeling tra il l’atleta e la sella deve essere totale. Siamo entrati nel dettaglio di questi aspetti con un nostro atleta del fuoristrada, Nicolas Samparisi del Team KTM Alchemist Brenta Brakes, che ci spiega i motivi che […]

C'è chi vuole la sella non imbottita e chi poco imbottita. Blaster, la sella da bici comoda

Per noi ogni sella non è un punto di arrivo ma di partenza. Tutti i nostri modelli di successo sono la base per creare nuove selle. La Blaster, ne è un esempio. Tutto è iniziato con alcuni atleti professionisti che usavano la Composit, una sella completamente priva di imbottitura ma comoda. Si sa, i ciclisti evoluti sono molto sensibili alle reazioni della propria bici. Una sella imbottita potrebbe condizionare questa percezione. E si sa anche che i ciclisti evoluti sono molto esigenti, e a ragione considerando gli stress a cui sottopongono il loro fisico. Così esigenti da chiederci una sella leggermente imbottita, ma non troppo, e con le stesse caratteristiche tecniche della Composit.

Ogni sella SMP è come un vestito su misura

Abbiamo creato un prototipo customizzato con lo stesso scafo della Composit e la stessa superficie di appoggio per le tuberosità ischiatiche. La sola differenza? Una leggera imbottitura diffusa su tutta la sella. I conseguenti test sul campo hanno soddisfatto pienamente le aspettative ed è nata la Blaster.

La scelta di una sella deve rispettare l'anatomia del tuo corpo

Pedalare in bicicletta costantemente e per molte ore può portare a una serie di patologie che possono variare a seconda dell'età e del tempo che si passa in sella. I punti di contatto con la bicicletta sono tre: pedali, manubrio e sella. Non sono da sottovalutare la corretta impugnatura del manubrio, le scarpe e le tacchette posizionate nel punto giusto, i pedali, ma anche l'imbottitura dei pantaloncini. Ma è certamente la scelta di una sella sbagliata che può causare una serie di problemi che per gli uomini vanno dall'infiammazione prostatica, alla diminuzione della sensibilità genitale fino ad arrivare anche all'impotenza. Nelle donne, invece, l'uso intensivo della bicicletta con una sella che non rispetti l'anatomia può causare vaginiti e cistiti. Inoltre, i traumi continui delle strutture ossee del bacino sulla sella possono causare una compressione del nervo pudendo con conseguente intorpidimento dell'area genitale.

Le nostre selle messe alla prova da due studi scientifici

Uno dei nostri valori guida in questi anni è stata la ricerca. Tutte le nostre selle sono state progettate e sviluppate con il contributo di atleti di diverse discipline; ma la nostra vocazione, costantemente rivolta al benessere del ciclista, si è spinta oltre. Abbiamo chiesto ad un'equipe di medici, esperti di patologie del ciclista, di realizzare due ricerche scientifiche: la prima su un campione maschile di ciclisti, la seconda su un campione femminile.

Tramite appositi sensori, su entrambi i campioni di atleti, è stata valutata la pressione esercitata sull'area genitale, e le relative conseguenze. Il risultato è stato chiaro e inequivocabile: le selle SMP limitano lo schiacciamento dei genitali, migliorandone la circolazione sanguigna. Una miglior circolazione sanguigna è fondamentale per proteggere le strutture nervose e vascolari e dare più ossigenazione alle parti molli. Questi studi hanno evidenziato, dunque, che la pressione a livello perineale è dovuto più alla forma e alla geometria della sella piuttosto che all'imbottitura.

Sul versante della salute delle cicliste, bisogna considerare la peculiarità dell'anatomia femminile. I disturbi dell'area genitale femminile risultano a volte più complessi e diversi rispetto a quelli maschili. Si può passare da comuni irritazioni cutanee causate da sfregamento a follicoliti, noduli, temporanea insensibilità del clitoride, rigonfiamento delle grandi labbra fino a infezioni epidermiche. Le cicliste, infatti, hanno più difficoltà a trovare la sella adatta alle loro esigenze. E anche in questo caso, oltre alla nostra ergonomia brevettata, ci vengono in soccorso i numerosi modelli sviluppati su indicazione e test effettuati con alcune atlete professioniste.

Una sella ergonomica migliora anche la tua performance

Quando scegli una sella ricordati sempre che puoi migliorare le tue prestazioni. La puoi scegliere in base al tipo di guida: aggressiva o resiliente. Al tipo di bici che usi: corsa, mtb, triathlon, gravel, e-bike. E anche alla geometria della tua bici. Ma la sola scelta che ti fa migliorare la performance è il benessere e il comfort, in altre parole l'ergonomia.

C’è chi vuole la sella non imbottita e chi poco imbottita. Blaster, la sella da bici comoda Per noi ogni sella non è un punto di arrivo ma di partenza. Tutti i nostri modelli di successo sono la base per creare nuove selle. La Blaster, ne è un esempio. Tutto è iniziato con alcuni atleti […]

Sarà un finale di stagione entusiasmante, per Selle SMP sui campi di gara, grazie a importanti partnership del fuoristrada. Ciclocross e Gravel sono segmenti di mercato molto importanti per l'azienda pioniera e leader delle selle ergonomiche.

S'inizia domenica 16 ottobre con Marca Bianca Gravel, un evento inclusivo, riservato a qualsiasi tipo di bicicletta che possa affrontare percorsi con fondi sterrati (gravel, ciclocross, mountain bike, e-bike, biciclette da strada opportunamente gommate). Nasce all'interno del progetto Gravel in the Land of Venice, con la collaborazione organizzativa e tecnica di Pedali di Marca e AMG Alta Marca Gravel e il supporto logistico di Montello a Tavola.

Si prosegue poi con la riconferma del circuito Ciclocross più importante d'Italia, il Master Cross Selle SMP. Cinque prove di cui ben quattro internazionali che sapranno richiamare i migliori interpreti di questa disciplina. Ecco il calendario di Selle SMP sui campi di Gara:

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Sarà un finale di stagione entusiasmante, per Selle SMP sui campi di gara, grazie a importanti partnership del fuoristrada. Ciclocross e Gravel sono segmenti di mercato molto importanti per l’azienda pioniera e leader delle selle ergonomiche. S’inizia domenica 16 ottobre con Marca Bianca Gravel, un evento inclusivo, riservato a qualsiasi tipo di bicicletta che possa […]

Il nastro manubrio Selle SMP per bici gravel e bici da corsa si presenta in due modelli: GRIP 2.0 e GRIP Gel 2.0

Il nastro per il manubrio della nostra bici può sembrare un accessorio poco significativo e a volte anche sottovalutato. In realtà fa la differenza sul comfort e sulla guidabilità della bicicletta. E anche sul look della nostra due ruote, non secondario per gli amanti dell'estetica.

I nuovi bartape sono realizzati in Italia con materiali di altissima qualità, sono molto confortevoli e hanno un rivestimento che consente un grip elevato, per una presa forte e sicura in ogni condizione.

L'assorbimento delle vibrazioni è ottimale grazie alla struttura in polimero HPP 2.0 (High Performance Polymer 2.0), una mescola innovativa creata nei laboratori Selle SMP. Questo materiale, oltre ad assorbire le vibrazioni è garanzia di comodità, alte prestazioni e durabilità nel tempo.

Un nastro manubrio, dunque, può fare davvero la differenza sulla nostra bici, in particolare se si tratta di una bici gravel. I percorsi affrontati con questo tipo di bici sono molto variabili: terreno sconnesso, pioggia, fango e polvere. In questo caso consigliamo la versione GRIP Gel che, grazie allo spessore maggiorato (3 mm) e allo strato interno in Gel auto-modellante, garantisce il massimo livello di comfort e assorbimento delle vibrazioni.

Un altro aspetto importante da considerare è il montaggio del nastro manubrio bici, un’operazione semplice se fatta seguendo delle regole ben precise. I nastri manubrio Selle SMP sono dotati di un’ottima elasticità, proprio per agevolare la nastratura della piega.

Non ti resta che toccare con mano la qualità Made in Italy di GRIP 2.0 e GRIP Gel 2.0, scegliendo il modello più adatto alle tue necessità.

Il nastro manubrio Selle SMP per bici gravel e bici da corsa si presenta in due modelli: GRIP 2.0 e GRIP Gel 2.0 Il nastro per il manubrio della nostra bici può sembrare un accessorio poco significativo e a volte anche sottovalutato. In realtà fa la differenza sul comfort e sulla guidabilità della bicicletta. E […]

Alessandro Fabian, Campione Europeo e più volte Campione Italiano di Triathlon. Ha partecipato ai Giochi Olimpici di Londra e Rio De Janeiro. Una carriera in cui Alessandro ha seguito il suo spirito, quello olimpico. Tre quadrienni olimpici, l'ultimo condizionato dal covid che ha complicato molto la situazione personale di Alessandro spostando in avanti il tempo.

E infine la nuova dimensione di padre, che ha messo in gioco varie cose come il passaggio dallo Sprint Olimpico al mezzo Ironman: “Con le lunghe distanze mi sembra di essere tornato giovane, ho dovuto cercare un nuovo equilibrio perché cambia molto tra le due discipline: il ritmo, i materiali...insomma un approccio completamente diverso. Una nuova sfida che mi ha dato gli stimoli giusti per rimettermi in gioco”.

Spesso il Triathlon viene visto come uno sport difficile

Sembra complesso perché ci sono tre discipline ma in realtà è tutto affrontabile. Il problema può essere il nuoto soprattutto per chi è un neofita di questa disciplina. Io sono stato fortunato perché provengo dal nuoto però ho iniziato tardi, a 18 anni. Ho avuto una squadra di Padova che mi aiutato moltissimo all'inizio e soprattutto la famiglia che mi ho sostenuto

Qualche consiglio che ti senti di dare ai giovani che vogliono avvicinarsi al triathlon

Se non avete molta confidenza con il nuoto concentratevi su questa disciplina perché è quella che mette più in difficoltà in tutti i tipi di gare. Prendetela come una sfida con voi stessi e vedrete che alla fine anche il nuoto diventa fluido come la corsa e la bici.

E poi soprattutto una raccomandazione anche ai genitori: l'approccio al triathlon dev'essere di puro divertimento perché è uno sport molto impegnativo e gli allenamenti sono intensi e richiedono tempo. Il rischio è, col passare degli anni, di accumulare troppa stanchezza e mollare tutto. Inoltre è necessaria una buona tecnica e un bel gruppo di ragazzi affiatati che possono crescere insieme e riuscire a fare il salto nel professionismo.

Qualche consiglio tecnico quando s'inizia a gareggiare o anche semplicemente a pedalare in bicicletta per puro piacere

Scegliere accuratamente il proprio equipaggiamento è davvero importante. In particolare la sella è fondamentale, soprattutto quando si pedala su lunghe distanze. In sella si deve star comodi altrimenti si pedala malvolentieri e possono sorgere numerose complicazioni. Ho avuto diverse esperienze negative con selle precedenti. Grazie ai consigli dei tecnici Selle SMP, sono arrivato quasi subito alla VT30C Gel. È perfetta per me che ho le ossa ischiatiche larghe, inoltre è il giusto compromesso: ne troppo secca ne troppo morbida. Fin da subito ho avuto un ottimo feeling con VT30C Gel.

Bike fit, biomeccanica, messa in sella, setup...quanto è importante per il ciclista

Lo consiglio vivamente non solo a chi gareggia ma anche a chi pedala per puro piacere e fa molti chilometri. La regolazione della bici e dunque anche della sella per adattarla alle proprie esigenze fisiche e funzionali è molto importante. Faccio un esempio, sempre in base alla mia esperienza: quando ho iniziato a pedalare, avevo la sella troppo inclinata. Dopo diverse esperienze, solo grazie al Bike Fitter sono riuscito a trovare la corretta posizione guadagnandone sicuramente in performance e benessere.

I prossimi obiettivi del Campione Europeo Alessandro Fabian

Il campionato Italiano di mezzo Ironman in programma ad ottobre in Puglia dove conto di raggiungere il podio

Alessandro Fabian, Campione Europeo e più volte Campione Italiano di Triathlon. Ha partecipato ai Giochi Olimpici di Londra e Rio De Janeiro. Una carriera in cui Alessandro ha seguito il suo spirito, quello olimpico. Tre quadrienni olimpici, l’ultimo condizionato dal covid che ha complicato molto la situazione personale di Alessandro spostando in avanti il tempo. […]

In questi ultimi mesi abbiamo realizzato la linea VT in Gel (VT30 Gel, VT30C Gel, VT20 Gel, VT20C Gel) e subito sono arrivate le recensioni dei più importanti magazine italiani di bici:

MtbCult.it ha provato la VT30C Gel, leggete l'articolo

Bicidastrada.it, invece, ha testato la VT20C Gel, qui trovate l'articolo

Cyclinside.it, anche questo magazine, che offre molti spunti tecnici interessanti sulla bici, ha provato la VT20C Gel, ecco l'articolo

In questi ultimi mesi abbiamo realizzato la linea VT in Gel (VT30 Gel, VT30C Gel, VT20 Gel, VT20C Gel) e subito sono arrivate le recensioni dei più importanti magazine italiani di bici: MtbCult.it ha provato la VT30C Gel, leggete l’articolo Bicidastrada.it, invece, ha testato la VT20C Gel, qui trovate l’articolo Cyclinside.it, anche questo magazine, che […]

Ti sei allontanato dalle solite rotte per provare nuove strade.

Hai scoperto la magia dello sterrato, delle strade secondarie e del contatto con la natura.

Sei entrato in uno stato mentale più libero da vincoli e preconcetti.

La nuova linea sella VT Gel risponde alle esigenze della guida off-road e su lunghe distanze tipiche del Gravel.  Grazie al Gel inserito nell’imbottitura, le nuove VT Gel oltre ad essere ancora più comode e durevoli rendono meno impegnativi anche i percorsi più difficili.

Ergonomia brevettata

Il comfort è assicurato dall’ergonomia unica di Selle SMP. Tutte le caratteristiche brevettate del concetto Designed on Your Body (canale centrale, punta a becco d’aquila, ergonomia dell’area di appoggio, avvallamento posteriore e carrello) sono presenti nei 4 nuovi modelli che compongono la linea VT Gel.

Il comfort del Gel e materiali al top

Il Gel poliuretanico è considerato il miglior materiale per assorbire urti e vibrazioni, ed è perfetto per attutire le ripetute sollecitazioni tipiche del Gravel.

Fibra di carbonio unidirezionale ad alto modulo, lega Aisi 304 e nylon 12 caricato con fibra di carbonio sono i materiali senza compromessi scelti per il telaio e lo scafo, gli elementi strutturali portanti che garantiscono la sicurezza dei modelli VT.  

L’effetto ammortizzante è assicurato dall’imbottitura in SSPU.

Il rivestimento SVT Velvet Touch garantisce la più alta resistenza nelle condizioni più dure, tipiche soprattutto dei contesti off road.

Come scegliere il modello giusto

Quattro nuovi modelli di selle, per scegliere tra due diverse larghezze e due diverse lunghezze:

VT20C Gel – sella corta con seduta stretta. Per larghezza ossa ischiatiche fino a 12,5 cm

VT20 Gel – seduta stretta. Per larghezza ossa ischiatiche fino a 12,5 cm

VT30C Gel - sella corta con seduta larga. Per larghezza ossa ischiatiche oltre 12,6 cm

VT30 Gel – seduta larga. Per larghezza ossa ischiatiche oltre 12,6 cm

Le selle VT sono unisex e migliorano comfort e prestazioni su qualsiasi bici…ma nel gravel sono insuperabili!

Ti sei allontanato dalle solite rotte per provare nuove strade. Hai scoperto la magia dello sterrato, delle strade secondarie e del contatto con la natura. Sei entrato in uno stato mentale più libero da vincoli e preconcetti. La nuova linea sella VT Gel risponde alle esigenze della guida off-road e su lunghe distanze tipiche del Gravel.  Grazie […]

Selle SMP 75 anni di storia. Una storia importante che si è evoluta in simbiosi con la bicicletta o meglio, con le selle da bicicletta.

La bicicletta, invece, ne ha compiuti ben 200 di anni, un numero che simboleggia anche un percorso evolutivo, senza epoche, generazione e confini. Tante le cose che sono cambiate, ma alcune sono al pari di elementi fissi, ci sono sempre state e la sella è una di queste. Certo, si sono modificate, ma le selle sono un punto fermo della storia centenaria delle due ruote.

E' il 1947, ovvero l'immediato dopoguerra, l'Italia è un paese da ricostruire, ma si sa, dalle disgrazie nascono anche le opportunità. Bisogna dimostrare forza e tenacia di mettere in campo lo spirito d'iniziativa. C'è voglia di dare forma alle idee e proprio questo pensiero è un fuoco che arde in Martino Schiavon, che produce  selle per  bici in una soffitta del centro di Padova. La nostra storia comincia proprio da qui, da un artigiano coraggioso che non ha avuto paura.

Artigianato e fatto a mano, coraggio e attaccamento alla propria terra, tutti concetti che sono nel nostro DNA e che fanno parte del nostro modo di lavorare. Però il percorso di un'azienda è come una via fatta di pavé e le pietre di porfido che lo compongono sono tante, diverse tra loro, ma tutte necessarie. Il 1970 ad esempio, l'anno dove si arrivano a produrre un milione di selle, oppure il 1990, dove è abbattuto il muro dei sei milioni. Ma gli aspetti fondamentali rimangono quelli della nostra famiglia, un valore che è sopra tutti, così come l'attaccamento al lavoro di qualità che non ha paura di confrontarsi con un mercato globalizzato.

Selle SMP 75 anni di storia. Ancora oggi, uno dei nostri più grandi successi, è quello di aver manutenuto e consolidato tutta la produzione di Selle SMP in Veneto. La nostra azienda fa parte di un tessuto economico che è uno delle locomotive dell'Italia e dell'Europa. Per noi è un vanto e motivo di orgoglio.

Oggi alla guida di Selle SMP ci sono Franco e Maurizio Schiavon, i figli di Martino che fino a poco prima della scomparsa, nel 2006, è rimasto in carica come presidente.

Sia Maurizio che Franco hanno dei ricordi nitidi sul loro percorso in azienda. Ricordi che non si dimenticano facilmente perché albergano nel cuore:

Maurizio Schiavon: «Tutti mi definiscono imprenditore ma, se guardo indietro, e guardare indietro è sicuramente fondamentale per poter guardare avanti, ricordo ancora le parole, la frase, di mio papà quando mi ha detto: guarda che se vuoi, qui, c’è posto anche per te, riferendosi al laboratorio che avevamo sotto casa. Ho iniziato dalla gavetta e dalle consegne e ancora oggi, nonostante il tempo passato, mi sento un po’ bocia di bottega e ancora un artigiano, sicuramente un artigiano evoluto, ma pur sempre Artigiano».

Franco Schiavon: «Sono entrato in azienda a 22 anni, dopo gli studi linguistici, anche se durante le vacanze scolastiche mio padre mi chiamava sempre perché aveva bisogno d'aiuto. Io lo facevo volentieri. Ho fatto la gavetta per imparare il mestiere, successivamente ho iniziato a occuparmi della parte commerciale. Il ricordo più bello è stato il mio primo cliente di Salisburgo. Oltre al rapporto professionale è nata una bella amicizia».

E alle spalle di Franco e Maurizio ci sono i figli, la terza generazione di Selle SMP. Perché per noi è una tradizione, una passione di famiglia e la strada da fare in sella è ancora lunga.

Selle SMP 75 anni di storia. Una storia importante che si è evoluta in simbiosi con la bicicletta o meglio, con le selle da bicicletta. La bicicletta, invece, ne ha compiuti ben 200 di anni, un numero che simboleggia anche un percorso evolutivo, senza epoche, generazione e confini. Tante le cose che sono cambiate, ma […]

Quando lanciamo una nuova sella la nostra priorità è sempre il comfort e il benessere del ciclista.

Così è stato anche con VT30C, il modello che ha dato vita alla gamma di selle VT, apparentemente tradizionale ma con tutte le caratteristiche ergonomiche brevettate Selle SMP: il canale centrale completamente aperto e la punta a “becco d’aquila” per favorire il naturale flusso sanguigno ed eliminare ogni compressone alle parti molli; il carrello così lungo per permettere a tutti di trovare sempre la giusta posizione in sella; l’avvallamento posteriore per proteggere il coccige da urti e contraccolpi.

Dopo due anni dalla presentazione di VT30C e il suo grande successo in tutto il mondo, la gamma VT si arricchisce di tre nuovi modelli: VT20, VT20C e VT30.

La gamma VT si arricchisce di tre nuovi modelli:

VT20
Larga 142 mm, è perfetta per i ciclisti con bacino medio-stretto (larghezza ossa ischiatiche tra 9 a 12,5 cm).

VT20C
Versione compatta di VT20, con una lunghezza di 255 mm.
Anche VT20C è ideale per chi ha un bacino medio-stretto (larghezza ossa ischiatiche tra 9 e 12,5 cm).

VT30
Versione più larga di VT20 con i suoi 155 mm di larghezza, è indicata per i ciclisti con bacino medio-largo (larghezza ossa ischiatiche tra 12,6 e 15 cm).

Tecnologia
Ogni dettaglio è studiato con cura: dalla speciale imbottitura in SSPU alla scocca in Nylon 12 caricata in fibra di carbonio, passando per lo speciale rivestimento Velvet Touch e il telaio in AISI 304 Matt Black.

VT20, VT20C e VT30 sono disponibili sia con carrello in acciaio AISI 304 oppure in fibra di carbonio unidirezionale.

Utilizzo consigliato
Tuti i modelli VT sono unisex e perfetti per ogni tipo di utilizzo: strada, Mountain Bike, gravel. Inoltre le due selle compatte VT20C e VT30C sono ideali anche per il triathlon.

Vuoi trovare il tuo modello ideale?
Con Saddle Finder in pochi secondi il gioco è fatto!

Quando lanciamo una nuova sella la nostra priorità è sempre il comfort e il benessere del ciclista. Così è stato anche con VT30C, il modello che ha dato vita alla gamma di selle VT, apparentemente tradizionale ma con tutte le caratteristiche ergonomiche brevettate Selle SMP: il canale centrale completamente aperto e la punta a “becco […]